sabato 22 dicembre 2007

Municipalità, "mini"assessori e "aperture" della politica

Vi racconto un episodio che ben costituisce l'archetipo dell'attuale dimensione dell'agire politico.
Una municipalità.
Una stanza.
Quella del Presidente.
Una porta. Aperta.
Passando per caso il mio sguardo cade all'interno e lo sguardo si incrocia con quello di un "mini"assessore che conosco.
Il mio slancio, naturale, è immediatamente volto al saluto cordiale.
Raggelato mi accorgo che la priorità del MINI assessore, pur avendomi riconosciuto (ma il discorso potrebbe valere per qualsiasi cittadino, anche da lui non conosciuto), non è minimamente quella del saluto (che almeno la buona educazione gli avrebbe imposto, stante la comune conoscenza), ma la repentina e violenta chiusura della porta in faccia accompagnata da una furfugliata scusa (quella di confabulare con altri "politici" presenti dei "fatti loro" escludendo il mondo intorno).
Ritengo che il personaggio in questione, la cui principale preoccupazione non è stata quella di andare verso gli altri, ma di rinchiudersi nel conventicolo a cui sono avvezzi gli attuali politici ad ogni livello, abbia ben interpretato il ruolo attuale del politico e dei gruppuscoli (non certo dei cittadini) che è chiamato a rappresentare attuando pienamente la conventio ad escludendum che è il loro pezzo forte.
La strada da percorrere è tanta.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Sarebbe stato divertente se si fosse trattato di una porta da saloon.
A questo mini mini assessore di municipalità la porta gli sarebbe sbattuta in faccia come si meritava

Antonio ha detto...

Eliminiamo le "porte" dalle municipalità, ma anche da tutti i palazzi del potere

Anonimo ha detto...

Fosse capitato a me...
Un grande VAFFA a questo signore, che se lo meritava proprio, mi sarebbe sicuramente sfuggito.
"E poi dicono che uno si butta a sinistra..."

Giovanni ha detto...

Un assessore di municipalità è pur sempre un beneficato del partito, nella maggior parte nullafacente e parassita della società che è stato messo lì da qualcun altro. Questo signorino della politica non farà molta strada.
Si sono inventati le giunte municipali per distribuire solo poltrone. Non servono a nulla e lo dicono i fatti. E' ora che la corte dei conti si svegli e metta fine a questa emorragia di fondi pubblici. Ma a che gioco giochiamo? A fare i politichicchi?

Anonimo ha detto...

Domandina: che fine hanno fatto i "SAGGI" del partito democratico?

Anonimo ha detto...

Direbbe Totò: "...MINI-ASSESSORE!!!!!!..Ma mi faccia il piacereeeee!!"