domenica 30 novembre 2008

Un uomo


La dimensione pubblica che si intreccia con l’esperienza intima della persona – la più recondita e inesplorabile - . Una tragedia umana, quella di Giorgio Nugnes, che invita a riflettere sulla fragilità umana e sull’effetto dirompente della solitudine interiore cui si può essere, nostro malgrado, sospinti sulla scia dell’indifferenza di chi ci circonda – pronto ad alimentare le amicizie solamente secondo parametri di interesse -. Mediaticità (indotta dalla ricerca del sensazionale a tutti i costi) e interiorità che si elidono a vicenda.
Il momento di «generale sofferenza» per la nostra città, come ha ricordato il frate francescano celebrante nella cappella delle Clarisse, può essere superata solo dal nostro essere-uniti per la costruzione di un reale bene comune, che costituisce la risultante di rapporti autentici ed energie disinteressate.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Non conoscevo Nugnes. Però ero lì, in Chiesa, alla Cappella delle clarisse.
Tanti i compagni di partito presenti. Tanti i rappresentanti delle istituzioni. Sindaco in testa.
Mi hanno molto colpito le parole del frate che celebrava.
Parole di cuore. Per la città, per la tragedia, per la ricerca del bene della nostra comunità.
Mi sono molto emozionato quando ha parlato della solitudine e dell'amicizia interessata che, al momento del bisogno, viene meno. L'ultima frase è stata davvero toccante: "perchè questa morte non sia inutile".
Che altro dire. Occorre riflettere.

Anonimo ha detto...

C'è un gran parlare, ma spero davvero che questo gesto abbia impresso un segno indelebile nei cuori di tutti, specie dei rappresentanti istituzionali, inducendoli a riflettere.

Alfredo ha detto...

Che ci sia sensazionalismo, è indiscusso. Ho apprezzato anche le parole della Iervolino. "Perchè"? E' l'interrogativo. L'altro è diretto a chi solo oggi si è ricordato di Lui.

Anonimo ha detto...

"La solitudine porta a gesti estremi. Se il nostro fratello si fosse trovato di fronte un sorriso, una parola buona, anziché l'indifferenza, forse tutto questo non sarebbe successo".
"Troppo spesso l'amicizia è radicata negli interessi. Dobbiamo imparare a volerci bene per quello che siamo, non per quello che abbiamo. La disumanizzazione conduce alla disperazione, all'angoscia, alla solitudine e ai gesti estremi".
"Invito tutti a continuare ad impegnarci oerchP a Napoli vi sia una nuova civiltà dell'amore, una cività in cui la vita si fonda non sull'interesse personale, ma sul progresso e sul bene comune. Solo allora questa morte non sarà stata inutile".
Trascrizione delle parole pronunciate da Frate Salvatore Vilardi

Angelo D'Amore ha detto...

davanti ad un suicidio, dovremmo essere tutti coscientemente silenti.

molto piu' rumore invece, dovrebbe produrre la situazione campana nel suo insieme.
al comune di napoli, l'assessore al bilancio si dimette proprio alla vigilia della stesura del consuntivo annuale.
alla regione non si capisce perche' non avviene ancora il commisariamento della sanita' con un debito impressionante, con ospedali sull'orlo della chiusura.
un governatore indigato in tre processi, sui quali si determinano degli "inspiegabili" slittamenti.
come ho sempre asserito anche sul mio blog, dietro i bubboni emergenza rifiuti e criminalita' organizzata, si nascondono altre magagne e soprattutto si celano i fallimenti "ordinari" degli amministratori locali.

Angelo D'Amore ha detto...

fuori tema


C'E' DIOSSINA E DIOSSINA


ne parlo nel mio blog

Angelo D'Amore ha detto...

SINDACO, FACCIA UN PASSO INDIETRO

il sindaco per il bene della citta' dovrebbe compiere un gesto di alta democrazia, di amore verso la sua napoli.

ne parlo nel mio blog

Angelo D'Amore ha detto...

Casal di Principe non e' solo gomorra

http://www.youtube.com/watch?v=gjtlL1tVnWM

Anonimo ha detto...

Nugnes è un Grande... ragazzi continuate così!
www.calcionapolinotizie.it