mercoledì 24 dicembre 2008

Attese di coralità. Auguri!


Spento finalmente ogni altro fuoco,
nel Tempio, fattosi ora silente,
si adunino le gloriose Immagini.
E l'arida steppa intorno
riprenda a fiorire
mentre tu guidi la danza.
Non chiedo di assidermi al vostro banchetto,
non è per me - ho cantato - un'avventura sì grande,
sapermi una voce del Coro è già dono
che placa tutte le attese:
ciò che più chiedo è una mente
luminosa e serena
(David M. Turoldo - da Mie notti con Qoelet)
Partecipazione e coralità.
L'augurio per queste feste è che si concretizzi, in ogni coscienza di cittadino, l'insopprimibile esigenza di concorrere al bene comune. Al di là dei compromessi e contro ogni condizionamento.
Dalla ristretta cerchia dell'io, al tutto del "noi".
Non fermiamoci. Rimettiamoci in cammino.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Auguri a tutti.
A questa martoriata città, messa in ginocchio dall'egoismo e dalla incapacità di fare contare le persone per bene e disinteressate.
Ma vi rendete conto, politici, che la vostra brama di potere ci ha messi in ginocchio?

Angelo D'Amore ha detto...

Casal di Principe non e' solo gomorra

http://www.youtube.com/watch?v=gjtlL1tVnWM

Buone Feste!

Angelo D'Amore

Anonimo ha detto...

Vogliamo voltare pagina. Vogliamo cominciare a contare come cittadini. Non è vero come dice qualcuno che la società civile non c'è e si tira indietro. Ma che dite?? Invitate sempre le stesse persone, ma ci sono energie giovani e disinteressate pronte a mettersi in gioco. Invece invitate i soliti personaggi che si sono arricchiti in questi anni, assetati di potere e vanagloria. Basta.

Alfredo ha detto...

Concorriamo tutti a costruire la nostra comunità.
E a tutti i politici che hanno dato il massimo di sè nella ricerca del potere, mettendo da parte l'umiltà di capire che loro non sono "proprietari" delle istituzioni, ma è diritto inalienabile di tutti concorrere al bene del paese e a ruoli istituzionali.
Certamente tutti noi che siamo mossi da energia disinteressata, siamo molto più degni di tutti quelli che sono assurti agli onori delle cronache, calpestando la dignità delle istituzioni di cui hanno fatto parte.
Ricordatevelo: le istituzioni non sono "cosa vostra", ma di tutti. E se tentate di fare i furbi, prima o poi i nodi vengono al pettine.
Viva la Democrazia, viva la legalità, viva il rispetto delle regole, la trasparenza, la lealtà e l'onestà intellettuale - requisiti tutti accompagnati ad umiltà e capacità di autocritica -.

gualt58 ha detto...

"Dalla ristretta cerchia dell'io, al tutto del "noi""....
Frase emblematica che condivido pienamente. Ho sempre detto che a Napoli (ma lo estenderei a tutta l'italia) bisognerebbe cancellare il disgraziato detto "Ca' nisciuno è fesso" che autorizza tutti a fare fessi tutti